lunedì 22 agosto 2011

Tronchetti di salmone in crosta di sesamo





Buongiorno a tutti cari amici!
Finite le vacanze?
Io sì, per ora. Dico per ora perchè nell'aria c'è l'idea di un viaggetto, ma per il momento non mi spingo oltre...

Comunque, i pochi giorni di vacanza che ho fatto mi hanno offerto un sacco d'ispirazione e tanta voglia di cucinare per voi!

Ecco dunque questi gustosissimi bocconcini di salmone che possono essere serviti per antipasto o per un secondo leggero che non appesantisca troppo i nostri stomaci in attesa, chissà, di un bel dolcetto!



Le dosi che vi passo sono per 6 tronchetti, voi regolatevi in base al numero delle boccucce che avete da sfamare.



250 gr gr circa di salmone in un bel pezzo spesso circa 3 cm
30/40 gr di sesamo
Salsa di soia
Olio d'oliva
Spinacini freschi (o altra insalata di vostro gradimento)




Per prima cosa bisogna ingeniarsi e staccare la pellaccia dura dal nostro pezzo di salmone. Io l'ho piazzato sulla piastra ben calda per pochi secondi, dopodiché l'ho tolta facilmente.
Uso questo metodo perchè i Miracle Blade io non ce li ho e se li avessi, finirei per sprecare un sacco di polpa che rimarrebbe irrimediabimente attacata alla pelle, lasciandomi lì, vinta e delusa...

Bene, ora taglio il pesciolone in sei tronchetti uguali (più o meno) e poi inizio a dedicarmi al resto.
Metto a tostare il sesamo in una padellina senza alcun condimento.
Vi prego fate molta attenzione. Mentre tostate il sesamo a fuoco basso, vi verrà una voglia matta di dedicarvi a qualcos’altro, oppure di alzare la fiamma per velocizzare l’operazione. Non fatelo.
La differenza tra sesamo tostato e sesamo carbonizzato è molto sottile…


Sesamo tostato
Sesamo naturale



Ok, adesso preparo un’emulsione di 3 cucchiai di salsa di soia e uno di olio Extravergine d’oliva.



Tre precisazioni:
1. Se state seguendo una dieta, omettete il cucchiaio d’olio: la ricetta non ne risentirà e la bilancia vi restituirà un numero rassicurantnte.
2. Se amate il gusto della cucina giapponese, questo è il momento gusto per grattugiare un po’ di radice di zenzero (o zenzero in polvere dai!) e di aggiungerla all’emulsione. 

3. Io non ho aggiunto il sale perché la salsa di soia è sufficientemente sapida per i miei gusti, voi fate come meglio gradite.


A questo punto non mi resta che cuocere il salmone sulla griglia, spennellandolo di continuo con la salsetta appena preparata.








Mentre il pesce cuoce preparo i piatti:
dispongo sul fondo qualche foglia d’insalata, un giro di sale e una spruzzata d’olio. Il letto è soffice e pronto per accogliere il protagonista.



 

Quando i bocconcini avranno un bell’aspetto grigliato (più o meno 4 minuti per parte) li prelevo con l’aiuto di un paio di cucchiai (o di una pinza da cucina, se l’avete) e li passo nel sesamo fino a ricoprirli per bene.







Ora sistemo i tronchetti sul letto d’insalata ed è fatta!
Pronti per essere assaporati con gusto!








Un bacio a tutti voi!

domenica 14 agosto 2011

La Pessima Cuoca va in vacanza


Passate delle magnifiche vacanze, rilassatevi e divertitevi! 
Arrivederci tra pochissimo con tante nuove ricette!



lunedì 8 agosto 2011

Ciambelline ai lamponi - Se sei a dieta...non leggere questo post!





In questo blog non ci sono regole,  un giorno si fanno tortine salate senza burro, altre volte se ne fanno alcune dolci con un'esagerazione di burro...
Ho addocchiato la ricetta su un blog stupendo che vi invito a visitare se masticate un po' il francese.

La ricetta è questa ma io, come (quasi) sempre, l'ho riadattata per le mie tanto amate monoporzioni!
E' super-facile oltre che velocissima.

Tortine-biscotto ai lamponi
dosi per 8 dolcetti:

85 gr di zucchero di canna di ottima qualità
130 gr di burro morbido
160 gr di farina
un pizzico di sale
una vaschetta di lamponi


Mescoliamo il burro morbido con zucchero fino al raggiungimento di una consistenza cremosa.
Poi aggiungiamo la farina setacciata e il sale

A proposito dello zucchero di canna, vorrei fare una precisazione. Ho utilizzato lo zucchero Rapadura del Brasile che ha la caratteristica di essere molto fine, quasi polveroso e con uno spiccato sapore di caramello. La consistenza particolare di questo magnifico prodotto fa sì che il risultato finale sia amabilmente sabbioso e friabile.

Da notare il colore scuro dovuto allo zucchero di canna

Ecco il prezioso zucchero Rapadura. Sembra tutto ciò che resta di un castello di sabbia abbandonato...


Quando è tutto ben amalgamato, riempiamo lo stampo. Io ho usato la forma per i mini savarins che ho comprato recentemente in uno scatto di shopping compulsivo su Silikomart...





Cuoceteli in forno a  200°C (o 180 dipende dal vostro forno) per una ventina di minuti.

Ora vi spiego l'unico inconveniente della ricetta: siccome l'impasto è un po'scuro per via di quello zucchero strepitoso di cui vi parlavo sopra, al momento della cottura ci sarà una piccola crisi. 
  • Sono già pronti? 
  • No perchè a me sembrano già ben coloriti! 
  • Ma no, impossibile è troppo presto...ecc ecc ecc.

Tranquilli è normale, ci sono passata anch'io. Io problema si risolve con la prova stecchino: funziona sempre.

Una volta cotti, cercate di ignorare per qualche minuto l'invioto che il loro profumo vi sta offrendo...Dovete lasciarli raffreddare prima di sformarli. Se avete notato, infatti, nell'impasto non c'è il "legante" per eccellenza: l'uovo. Per cui se non lasciate che si induriscano un po' all'aria e vi fate prendere dalla voglia di assaggiarli subito, finirete per ridurli in poltiglia...

Ok, passato il tempo necessario, sformateli delicatamente, riempite l'avvallamento centrale con i lamponi e spolverateli di zucchero a velo.


Sì, adesso potete mangiarveli. Ma se li sbranate tutti in una sola sera, non date la colpa a me se i jeans non vi si chiudono più...



Possibile  variante.

Se vi piace complicarvi la vita tanto quanto piace a me, vi suggerisco questa versione: cuocete i savarin nello stampo per dieci minuti. Togliete dal forno e fare raffreddare. radunate tutta la delicatezza che riuscite a trovare e sformateli sulla placca da forno. Riempite le fossette coi lamponi e rimettete in forno per altri 10 minuti.
In questo modo i lamponi saranno molto morbidi (ma non spappolati). Dipende un po' dal vostro gusto!

Bacioni!




domenica 7 agosto 2011

Gratin di vongole e pomodorini





Ecco per voi una ricetta semplice ma insolita.

In genere, i frutti di mare da gustare al gratin sono: cozze, capesante, cannolicchi. Personalmente non ho mai mangiato vongole gratinate fino al giorno in cui ho occhieggiato la ricetta su Sale&Pepe e mi sono incuriosita fino al punto da provarla.
Le vongole veraci sono le migliori per questa preparazione ma, purtroppo, non le ho trovate e mi sono dovuta accontentare dei lupini (un po' troppo piccoli e poco carnosi per i miei gusti)
Non è una ricetta complicata ed è piuttosto veloce, ma non bisogna saltare un passaggio fondamentale: il riposo in acqua fredda e salata delle vongole per circa 2 ore. Dobbiamo concedere loro il tempo necessario per rilasciare la sabbia. Se si trascura questo punto, il rischio è di ritrovarsi con tanti fastidiosi granelli tra i denti...


Le dosi indicate sulla rivista sono per 4 persone, ma noi ce le siamo mangiate in 2...

800 gr di vongole
300 gr di pomodori ciliegini
50 gr di pane grattugiato
40 gr di grana grattugiato
50 ml di vino bianco secco
3 spicchi d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale 
peperoncino
erbe aromatiche


Dopo il dovuto riposo, la prima fase è far aprire le vongole.

In una pentola dalle dimensioni adeguate riuniamo 2 spicchi d'aglio sbucciati, 2 cucchiai d'olio, il vino e i molluschi e li facciamo aprire a fuoco vivace, mescolando delicatamente.



Intanto, con l'ausilio di un mixer, sminuzziamo il grana, lo spicchio d'aglio rimasto, qualche fogliolina di erbe aromatiche a scelta (io ho usato la maggiorana del mio balcone!), poi aggiungiamo il pan grattato e regoliamo di sale e peperoncino.
Ora passiamo alla parte più noiosa della ricetta...Dobbiamo staccare la parte vuota delle conchiglie una a una...





Adesso, una sciacquata ai pomodorini e poi li tagliamo in due.

E' il momento di disporre in una teglia le mezze conchiglie con le vongole e i pomodorini, poi ricopriamo tutto con il composto di pane aromatico.
Un giro d'olio e in forno per 20/25 minuti a circa 180°C.





E' pronto! A piacere possiamo spolverizzare con un po' di prezzemolo.




Se avete ospiti, è un ottimo piatto da preparare in anticipo e cuocere al momento senza stare troppo lontano dalla tavola e dagli amici!




giovedì 4 agosto 2011

Cookies salati al roquefort e noci (riuscite a sentirne il profumo?)

Con questa ricetta partecipo a questa raccolta organizzata da:  


che ringrazio molto per avermi invitata!






Favolosi, veloci, spariscono in un secondo!
Sto parlando dei biscottini salati, da sgranocchiare tra un sorso e l'altro di una birra freddissima.
Nel particolare oggi vi parlo di questi cookies rustici dal sapore molto deciso. Indovinate un po' l'origine di questa ricetta?
Sì. ancora francese!

Cominciamo?

Queste sono le dosi per 12 biscottini:

75 gr di farina autolievitante
50 gr di burro salato
1 uovo
40 gr di roquefort
25 gr di un formaggio a pasta dura grattugiato
25 gr di noci sgusciate e spezzettate


Tagliamo il burro a tocchetti e lo lasciamo ammorbidire.
Intanto grattugiamo l'altro formaggio, tagliamo a pezzetti il roquefort e pesiamo la farina.
Mescoliamo burro e farina fino a ottenere un composto sbriciolato.
Aggiungiamo l'uovo, poi il formaggio grattugiato, il roquefort e infine le noci.

 Finito!
Adesso, aiutandoci con un cucchiaio bagnato inseriamo il composto nello stampo e cuociamo a 210°C per 10-12 minuti.
Il profumo non avrà pietà di voi, io ve lo dico.





Eccoli pronti per la cottura. Non vi disturbate ad accomodarli meglio, lasciate che prendano una forma irregolare, dall'aspetto rugoso e casereccio!


Mentre aspetto che cuociano vi do due precisazioni:
  • la farina autolievitante è sostituibile con farina normale e un pizzico di lievito in polvere per torte salate.
  • Potete tranquillamente fare a meno del burro salato se non lo avete in casa: i formggi presenti nei biscottini non vi faranno sentire la mancanza del sale.

  • Se non vi piace il sapore forte del roquefort potete sostituirlo con il gorgonzola dolce.

  • Se non vi piace il gorgonzola...Davvero esiste qualcuno a cui non piace il gorgonzola???

Eccoli! Guardateli bene perchè tendono a scomparire in fretta.... 






Mmm il gusto piccante del roquefort...mmm il sapore delle noci tostate nel forno...

Volete un consiglio da un'amica? Non fatevi mancare questi cookies!



lunedì 1 agosto 2011

Mini cake salate sofficissime (senza burro!)




Eccomi qui con un'altra ricettina francese: la cake salata.
Si tratta di una preparazione lievitata, farcita con ingredienti a piacere che si può gustare da sola o in accompagamento a salumi, formaggi o a quello che volete!

Siccome ho la mania per il finger food, le ho fatte in monoporzione, cogliendo l'occasione per utilizzare uno dei miei nuovissimi stampi in silicone acquistati sul sito della Silikomart

Le mie mini cake sono al tonno e zucchine.

Ingredienti per otto cubetti:

1 zucchina
2 scatolette di tonno da 80 gr (1 al naturale, 1 all'olio per non ungere troppo!)
1 scalogno piccolissimo
3 uova
170 gr di farina autolievitante (o farina semplice+1 bustina di lievito istantaneo per torte salate)
50 ml di olio Extravergine
50 ml di latte
sale e pepe

Sbattere le uova con il sale e il pepe. Aggiungere gradatamente la farina setacciata e una volta che la farina è totalmente amalgamata alle uova, aggiungere l'olio e il latte.



Intanto grattugiare la zucchina, sgocciolare bene il tonno e romperlo con una forchetta e tagliare lo scalogno a rondelle sottili.






Unire zucchine-tonno-scalogno all'impasto e il gioco è fatto!
Ora non resta che riempire lo stampo e cuocere in forno a 180/200°C (dipende sempre dal forno) per venti minuti.
Trascorso il tempo, pungere con uno stuzzicadenti: se esce asciutto, siete pronti per godervele!!!

Voilà les cakes salés