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venerdì 15 novembre 2013

Risotto alla zucca e castelmagno









Non sono una grande esperta di ricette con la zucca ma ultimamente, da quando la compro per preparare le vellutate alla piccola, me ne rimane sempre un po' in frigo e quindi ho deciso di cominciare a cucinarla anche per me e marito!
I risultati in effetti mi hanno piacevolmente stupita a partire da questo risotto che ci è piaciuto moltissimo. Molto del merito va al castelmagno che, contrastando il sapore dolce della zucca, rende il piatto molto più equilibrato rispetto al semplice risotto con la zucca.


Ecco come si fa:


Si inizia col classico soffritto di burro e cipolla (chiedo scusa in anticipo con chi soffrigge il risotto con l'olio...per me è sacrosanto usare il burro e non esistono alternative valide...) dopodichè si aggiunge la zucca tagliata a pezzetti piccolissimi e si continua la cottura per una decina di minuti. 




A questo punto si versa il riso, lo si fa tostare per due minuti e si sfuma con mezzo bicchiere di vino bianco. (ahi ahi, di nuovo mi scuso con chi non usa il vino nel risotto: altro passaggio che per me non si tocca...)
Bene ora sapete tutti come si procede, si aggiungono un paio di mestoli di brodo e si lascia assorbire; altri 2 mestoli di brodo e di nuovo assorbire e via così fino a cottura.
Nel frattempo bisogna tagliare a pezzetti il formaggio e, a cottura ultimata, lo si aggiunge al riso con un pezzetto di burro; una bella mescolata e poi si lascia riposare per un minuto col coperchio.




Il risotto zucca e castelmagno è pronto e chi lo gradisce può aggiungere una grattugiata di parmigiano.

Cosa c'è di meglio di un risottino così in una serata piovosa come questa???










Baci a tutti!



venerdì 26 luglio 2013

Insalata di pasta al curry con piattoni-carote-lenticchie e sesamo








Oggi anche la PessimaCuoca ha spento il forno! Con il caldo afoso che c'è da queste parti mi sono dedicata alla preparazione di una pasta fredda. Ci sono un po' di passaggi per realizzarla, ma ne ho preparata un bel po' così ho sudato una volta sola e ho pasta fredda per soddisfare un paio di pause pranzo!


Ho lessato i fusilli in acqua aromatizzata con 2 cucchiai abbondanti di curry in polvere.
In un'altra pentola ho sbollentato per pochi minuti i piattoni.






In una padella ho messo a soffriggere aglio olio e un paio di acciughe sott'olio che, legate all'aglio, danno un sapore più ricco e deciso.
A questo punto ho iniziato a saltare le carote tagliate a bastoncini; (non le ho precedentemente sbollentate perché mi piacciono croccanti, ma volendo lo si può fare) poi ho aggiunto i piattoni tagliati a tocchetti e ho portato a cottura salando un pochino.







Una volta cotta la pasta, l'ho scolata e l'ho versata in una terrina irrorandola con un filo d'olio. (Ho preferito lasciarla raffreddare senza risciacquarla per evitare di "lavare via" il sapore e il colore del curry)
Poi ho aggiunto le verdure e ho rovesciato sopra una lattina piccola di lenticchie ben risciacquate.
L'immancabile tocco finale è dato da una manciata di sesamo tostato che aiuta il piatto a sembrare più etnico.
Eccola! Buon pranzo freddo a tutti!!!







Con questa ricetta partecipo alla rubrica di Luglio de La mia cucina improvvisata







mercoledì 3 luglio 2013

Caccavelle con zucchine e bacon




Ecco qui la cenetta che mi ha preparato sabato sera il miodolce maritino!
Siccome ho la fortuna di avere una collaborazione con La Fabbrica della Pasta di Gragnano abbiamo approfittato per mangiarci le favolose Caccavelle un formato di pasta gigante da gustare ripieno.
Vi illustro i passaggi così come glieli ho visti fare mentre io badavo alla piccola peste e preparavo la torta di ciliegie (prossimamente in arrivo).

  • ha lessato la pasta per circa 16 minuti
  • ha ammorbidito 280 gr circa di crescenza insaporendola con qualche fogliolina di timo
  • ha ridotto in cubetti 2 zucchine e le ha condite con un filo d'olio e sale.
  • ha tostato i pinoli
  • ha reso croccante il bacon in una padella senza aggiungere nessun condimento.

 ASSEMBLAGGIO FINALE PRIMA DI INFORNARE

  • ha riempito le caccavelle col formaggio morbido e ha aggiunto zucchine (crude!) e pinoli.





  • una grattugiata di grana, un giro d'olio e in forno a 200°C circa fino a gratinatura.



  • Ha infine cosparso ogni Caccavella con il bacon croccante spezzettato




A piacere si può aggiungere qualche fogliolina di basilico spezzettata.








Per quanto riguarda la decorazione be', quella si commenta da sola!


Vi piace come ho piegato il tovagliolo? A breve posterò un tutorial!




Grazie caro maritino, per fortuna ti ho sposato e sei tutto mio!!!


mercoledì 30 maggio 2012

Pasta gigante salsiccia e radicchio




Avviso: questa non è una normale lasagna!
Per ottenere questa meraviglia per gli occhi e gioia per il palato ho utilizzato i Girasoli giganti (vero nome o'sole 'e capri) della Fabbrica della pasta di Gragnano.

Vi faccio vedere un'immagine:



Guardate quanto sono carine nelle loro confezioni singole!

Utilizzare queste paste giganti è un'ottima alternativa alle lasagne: sono più particolari, più originali e poi il procedimento è persino più veloce.
Inoltre, tengono benissimo la cottura: dopo averle cotte per il tempo indicato sulla scatola, sono state mezz'ora in forno ed erano perfette.

Naturalmente si possono sperimentare decine di ricette; io le ho fatte così:

Ho preparato una besciamella insaporendola con pepe e noce moscata.
Ho sbriciolato 200 grammi di salsiccia e l'ho fatta rosolare in un trito di scaglogno e olio EVO, poi ho unito 2 cespi di radicchio di Treviso tagliato a striscioline.

Il resto è stato semplicissimo.
Ho lessato la pasta, ho spalmato uno strato di besciamella sul fondo della pirofila, vi ho adagiato la pasta e poi ho rovesciato sopra a cucchiaiate il sugo.
Ho coperto con la besciamella, delle fettine di formaggio tipo Galbanino e una grattugiata di grana.
In forno per mezz'ora e poi ne ho servita una a testa.
E' stato vero un successo!

Per una cena tra amici sono perfette: si preparano prima e poi...vabbè ormai lo sapete che le monodosi sono la mia passione!



Guardate come il sugo si è "accomodato" tra i petali e nel cuore del Girasole!

Vi porteranno il sole dentro casa!








Buon appetito!

domenica 8 aprile 2012

Torta pasqualina special e tagliatelle al ragù di coniglio - Piccolo pranzo di Pasqua







Buona Pasqua a tutti cari amici.
Chissà com'erano riccamente imbandite le vostre tavole! Prima di fare un giro a curiosare tra i vostri blog, vi presento il mio piccolo pranzo di Pasqua a base di torta pasqualina special e tagliatelle al ragù di coniglio.
Sono molto soddisfatta, portandomi avanti la sera prima (principalmente per il ragù) la mattinata di oggi è scivolata via senza affanni e con poca fatica.



Ho definito la mia torta pasqualina "special" per le tre uova disposte come le vedete in foto. In genere andrebbero messe sotto la copertura di brisé, ma io volevo un effetto, appunto special e quindi le ho letteralmente infilzate sulla pasta e il risultato mi ha soddisfatta molto. Qualcuno ha detto che sembra la faccia di un'entità aliena, ma solo perchè non ha potuto assaggiare quanto è buona!!!
Ho lessato 500 gr di spinaci e poi li ho passati in padella con burro e aglio. Un po' di sale e pepe e poi, una volta tiepidi, li ho amalgamati con un uovo, qualche cubetto di provola dolce e di grana grattugiato.
Poi ho schiacciato 250 gr di ricotta e ho unito un uovo, ancora sale e pepe e un po' di grana.
Ho steso la brisè in uno stampo a cerniera di circa 22 cm e ho iniziato a sistemare il composto di spinaci. Sopra, ho steso cisca un etto di speck a fettine sottili e sopra, per ultimo, uno strato di ricotta. 
Ho ricoperto con un altro disco di brisè e poi ho praticato 3 tagli a croce e vi ho inserito 3 uova crude.
Cottura in forno per un'oretta circa a 200°C ed era pronta.
Come vi sembra?
A noi è piaciuta molto. Lo speck, secondo i nostri gusti, ha dato un tocco in più!








E poi è stato il turno delle tagliatelle.
Il ragù di coniglio è delicato, ma non per questo poco gustoso.
Ho iniziato con un soffritto di sedano, carote, aglio spremuto e cipolle a cui ho aggiunto bacche di ginepro, chiodi di garofano e foglie d'alloro.
Il coniglio l'ho messo a rosolare in pezzi. C'è chi preferisce disossarlo da crudo: vi ammiro molto, io non sono in grado di farlo, troppe ossa e troppa poca pazienza.
Dopo che i pezzi hanno preso colore ho sfumato un bicchire di vino bianco e ho iniziato a versare il brodo. Totale cottura: 2 ore e mezza.
Al termine della cottura la carne si stacca molto facilmente dalle ossa e sfilacciarlo diventa molto più semplice. 
Dopo aver disossato per bene il coniglio (operazione fatta dal mio efficentissimo marito!) ho rimesso la carne in pentola e ho regolato di sale e pepe e noce moscata.
In un pentolino, ho stemperato della robiola con un goccio di latte e ho aggiunto poco sale e pepe.
A cottura ultimata delle tagliatelle, le ho fatte saltare un minutino nel ragù con l'aiuto di un mestolino di acqua di cottura della pasta e ho cosparso di prezzemolo fresco tritato e grana.
Con la crema di robiola ho fatto una base su ciascun piatto, ho aggiunto le tagliatelle e..a tavola!







Con queste due ricette, partecipo al Contest La Pasqua a tavola del blog Fornelli Profumati




Vuoi scrivere un racconto a sfondo culinario?
Partecipa al concorso!

"Quella sera a cena..."


domenica 9 ottobre 2011

Fantasia di pasta al pesto speciale










Buongiorno a tutti cari amici  amanti della buona tavola.
Guardate un po' cosa succede nella cucina della Pessima Cuoca quando, dopo un sabato ricco di impegni più o meno casalinghi, si ritrova con un frigo mezzo vuoto, uno stomaco nelle stesse condizioni e un marito che la guarda con aria preoccupata e una tacita domanda sulle labbra: "Cosa mangiamo stasera?"

Queste sono le occasioni perfette per rovistare nelle profondità della dispensa e  per analizzare il contenuto di quegli strani bicchierini di plastica che giacciono ricoperti da uno spesso strato di ghiaccio, in fondo a un cassetto del freezer.
Eseguita questa operazione alla CSI, ecco cosa ne è venuto fuori:


Ingredienti per due persone:


  • 2 etti di pasta (con lo stesso tempo di cottura) racimolata svuotando le confezioni semivuote che ho trovato in dispensa;
  • del pesto generosamente offerto dal nostro basilico in vaso e successivamente surgelato in comodi bcchierini di plastica;
  • dei pinoli avanzati da una precedente ricetta (forse questa???) finiti in un sacchettino chiuso con una mollettina rossa;
  • taleggio a cubetti.


Be', il procedimento è estremamente semplice.
Dopo aver messo a scadare l'acqua ho scongelato il mio caro pesto e ho messo a tostare i pinoli. 


 

Ho buttato la pasta e ho tagliato il taleggio a tocchetti.
Una volta cotta la pasta, l'ho condita col pesto e ho aggiunto taleggio e pinoli. 
Ho mescolato un po', lasciando che i cubetti di formaggio si sciogliessero lentamente col calore della pasta.




Ecco servita questa fantasia di pasta al pesto speciale che ha salvato un sabato sera!!!




Piatto quadrato in materiale compostabile Ecobioshopping