giovedì 23 maggio 2013

Soda bread, ovvero pane con il bicarbonato di sodio




Voglia di pane ma poco tempo a disposizione?
La soluzione c'è, ed è il soda bread cioè un pane senza bisogno di lunghe lievitazioni e pronto in pochi minuti!
Da quanto ho capito leggiucchiando in giro, il soda bread è una ricetta tipoca irlandese. La lievitazione dell'impasto è dovuta alla reazione del latticello combinato con il bicarbonato di sodio. Come risultato abbiamo un pane subito pronto, molto morbido all'interno e dalla crosta bella croccante.
Vediamo gli ingredienti per una pagnotta:

  • 300 gr di farina (ho usato un mix di bianca e di grano saraceno)
  • 10 gr di bicarbonato di sodio
  • 250 ml di latticello
  • sale (ho usato il sale nero di cipro)
La preparazione è semplicissima: si mescolano tutti gli ingredienti e si avvia l'impastatrice fino al raggiungimento di un impasto molliccio e appiccicoso.



 Lo si deve far colare sulla leccarda del forno precedentemente infarinata e, come per la focaccia senza impasto, non va toccato con le mani per evitare il disastro...
Poi bisogna sollevare l'impasto verso il suo centro aiutandosi con una spatola di gomma e poi fare il tipico "segno della croce" con una lama bagnata.
Va cotto a una temperatura molto alta per una ventina di minuti, però siccome c'è il solito problema che ogni forno fa da sé, regolatevi in base al colore della crosta e/o alla prova stecchino. 





Per quanto riguarda la farina: credo che la ricetta preveda l'uso di quella integrale. Io ho usato un mix di farina "0" e di grano saraceno. In ogni caso penso che vada bene qualunque tipo di farina a seconda dei gusti! La prossima volta proverò con quella ai cereali (probabilmente questa del Molino Chiavazza) e cospargerò la superfice con del sesamo. Vi farò sapere!

Per il latticello: se non riuscite a trovarlo nei supermercati, potete farlo da voi in pochissimo tempo. Come?
Ve lo spiegherò nella prossima ricetta!



domenica 19 maggio 2013

Sono tornata!


Dopo una lunga assenza rieccomi qui di nuovo ad aggiornare il mio blog.
Durante questi lunghi mesi di silenzio stampa è successa una cosa meravigliosa: l'arrivo della piccola Azzurra che ha deciso di nascere proprio il giorno di San Valentino facendomi il regalo d'amore più bello di tutti i tempi!
Ed eccomi dunque di nuovo ai fornelli piena di idee e con una voglia matta di rimettermi in gioco con la cucina.  
Ovviamente la maggior parte del mio tempo è assorbita dalla piccola perciò non so quanto sarà costante l'aggiornamento del blog; resta inteso che non voglio abbandonarlo visto che, rileggendolo tutto dall'inizio, mi sono resa conto di quanto sia stato bello e gratificante creare le ricette per poi condividerle con chiunque sia passato di qui anche solo per un'occhiata veloce.
Si ricomincia quindi, ma intanto guardate quanto sono sornioni gli occhi della mia piccola peste!
 

A presto e bacioni!

giovedì 7 giugno 2012

Torta salata rucola, speck e feta


 

Un piatto molto ricco quello che vi propongo oggi e tutt'altro che dietetico...
Mi dispiace se siete a dieta perchè qui dentro di calorie ce ne sono, però è un piatto unico, molto sostanzioso che, con un insalatina di accompagnamento, vi risolve una cena impegnandovi per 20 minuti (più la cottura).
Ho dimenticato di dire che è molto ma molto gustosa e piacevole, altrimenti non varrebbe la pena sgarrare così tanto con le calorie....

Allora cominciamo:

Per la base ho usato la pasta sfoglia gran spessore della Buitoni che trovo molto adatta per le torte salate (per brioshine, stuzzichini, etc invece preferisco quella più sottile).
L'ho stesa in una tortiera da 32 cm circa.
Intanto ho fatto saltare in una padella con un filo d'olio, una vaschetta di bastoncini di speck fino a renderli croccanti.
Poi ho unito un sacchetto di rucola di circa 100 Gr e ho fatto appassire.



In una ciotola ho sbattutto 2 uova e ho unito un vasetto di crème fraiche (anche detta panna acida) mixando con le fruste elettriche per incorporare aria e ottenere un impasto spumoso. Poi ho regolato di sale e pepe.
Sulla base della torta ho buttato un pacchetto di feta tagliato a cubetti e ho aggiunto il mix di rucola e speck.




Abbiamo quasi finito, infatti a questo punto basta versare il composto di uova e panna acida e poi, si aggiuge una manciata di datterini tagliati a metà.



L'ho cotta in forno a 200°C per una mezz'ora circa.
Eccola in tutto il suo splendore!!!


Buonissima



mercoledì 30 maggio 2012

Pasta gigante salsiccia e radicchio




Avviso: questa non è una normale lasagna!
Per ottenere questa meraviglia per gli occhi e gioia per il palato ho utilizzato i Girasoli giganti (vero nome o'sole 'e capri) della Fabbrica della pasta di Gragnano.

Vi faccio vedere un'immagine:



Guardate quanto sono carine nelle loro confezioni singole!

Utilizzare queste paste giganti è un'ottima alternativa alle lasagne: sono più particolari, più originali e poi il procedimento è persino più veloce.
Inoltre, tengono benissimo la cottura: dopo averle cotte per il tempo indicato sulla scatola, sono state mezz'ora in forno ed erano perfette.

Naturalmente si possono sperimentare decine di ricette; io le ho fatte così:

Ho preparato una besciamella insaporendola con pepe e noce moscata.
Ho sbriciolato 200 grammi di salsiccia e l'ho fatta rosolare in un trito di scaglogno e olio EVO, poi ho unito 2 cespi di radicchio di Treviso tagliato a striscioline.

Il resto è stato semplicissimo.
Ho lessato la pasta, ho spalmato uno strato di besciamella sul fondo della pirofila, vi ho adagiato la pasta e poi ho rovesciato sopra a cucchiaiate il sugo.
Ho coperto con la besciamella, delle fettine di formaggio tipo Galbanino e una grattugiata di grana.
In forno per mezz'ora e poi ne ho servita una a testa.
E' stato vero un successo!

Per una cena tra amici sono perfette: si preparano prima e poi...vabbè ormai lo sapete che le monodosi sono la mia passione!



Guardate come il sugo si è "accomodato" tra i petali e nel cuore del Girasole!

Vi porteranno il sole dentro casa!








Buon appetito!

venerdì 4 maggio 2012

Primo concorso letterario nazionale Città di Magenta




Carissimi amici, 
oggi non scrivo per pubblicare una ricetta ma per segnalarvi un'iniziativa letteraria che ho organizzato insieme all'Associazione Culturale Amici dell'Arte.
Si tratta del

  

PRIMO CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE CITTA' DI MAGENTA.


Il concorso è aperto a tutti, scadrà il 30 Giugno 2012 e io invito tutti a partecipare!

"Quella sera a cena..." è la traccia attorno alla quale dovrà essere scritto un racconto di qualunque genere letterario e con un titolo a vostra scelta.

Quale occasione migliore per gli appassionati di cucina? Potrete scrivere un racconto che parli di uno dei vostri (e dei miei!) argomenti preferiti: il cibo!
Ma attenzione, non necessariamente. Il riferimento alla cena potrà essere inserito nel racconto anche se l'argomento trattato non sarà la sfera culinaria.

Amici che dire? Largo alla fantasia e scatenatevi!

Cliccate sull'immagine sottostante per collegarvi al sito concorsiletterari.net dove troverete il regolamento e i premi (che sono notevoli!)




A presto cari scrittori! 

domenica 8 aprile 2012

Piccolo pranzo di Pasqua - Torta pasqualina special e tagliatelle al ragù di coniglio







Buona Pasqua a tutti cari amici.
Chissà com'erano riccamente imbandite le vostre tavole! Prima di fare un giro a curiosare tra i vostri blog, vi presento il mio piccolo pranzo di Pasqua a base di torta pasqualina special e tagliatelle al ragù di coniglio.
Sono molto soddisfatta, portandomi avanti la sera prima (principalmente per il ragù) la mattinata di oggi è scivolata via senza affanni e con poca fatica.



Ho definito la mia torta pasqualina "special" per le tre uova disposte come le vedete in foto. In genere andrebbero messe sotto la copertura di brisé, ma io volevo un effetto, appunto special e quindi le ho letteralmente infilzate sulla pasta e il risultato mi ha soddisfatta molto. Qualcuno ha detto che sembra la faccia di un'entità aliena, ma solo perchè non ha potuto assaggiare quanto è buona!!!
Ho lessato 500 gr di spinaci e poi li ho passati in padella con burro e aglio. Un po' di sale e pepe e poi, una volta tiepidi, li ho amalgamati con un uovo, qualche cubetto di provola dolce e di grana grattugiato.
Poi ho schiacciato 250 gr di ricotta e ho unito un uovo, ancora sale e pepe e un po' di grana.
Ho steso la brisè in uno stampo a cerniera di circa 22 cm e ho iniziato a sistemare il composto di spinaci. Sopra, ho steso cisca un etto di speck a fettine sottili e sopra, per ultimo, uno strato di ricotta. 
Ho ricoperto con un altro disco di brisè e poi ho praticato 3 tagli a croce e vi ho inserito 3 uova crude.
Cottura in forno per un'oretta circa a 200°C ed era pronta.
Come vi sembra?
A noi è piaciuta molto. Lo speck, secondo i nostri gusti, ha dato un tocco in più!








E poi è stato il turno delle tagliatelle.
Il ragù di coniglio è delicato, ma non per questo poco gustoso.
Ho iniziato con un soffritto di sedano, carote, aglio spremuto e cipolle a cui ho aggiunto bacche di ginepro, chiodi di garofano e foglie d'alloro.
Il coniglio l'ho messo a rosolare in pezzi. C'è chi preferisce disossarlo da crudo: vi ammiro molto, io non sono in grado di farlo, troppe ossa e troppa poca pazienza.
Dopo che i pezzi hanno preso colore ho sfumato un bicchire di vino bianco e ho iniziato a versare il brodo. Totale cottura: 2 ore e mezza.
Al termine della cottura la carne si stacca molto facilmente dalle ossa e sfilacciarlo diventa molto più semplice. 
Dopo aver disossato per bene il coniglio (operazione fatta dal mio efficentissimo marito!) ho rimesso la carne in pentola e ho regolato di sale e pepe e noce moscata.
In un pentolino, ho stemperato della robiola con un goccio di latte e ho aggiunto poco sale e pepe.
A cottura ultimata delle tagliatelle, le ho fatte saltare un minutino nel ragù con l'aiuto di un mestolino di acqua di cottura della pasta e ho cosparso di prezzemolo fresco tritato e grana.
Con la crema di robiola ho fatto una base su ciascun piatto, ho aggiunto le tagliatelle e..a tavola!







Con queste due ricette, partecipo al Contest La Pasqua a tavola del blog Fornelli Profumati




Vuoi scrivere un racconto a sfondo culinario?
Partecipa al concorso!

"Quella sera a cena..."


domenica 4 marzo 2012

Tartina Party N.4 - Gamberi e Chips di gamberi!




Carissimi amici ecco a voi il tartina party N.4.
Quello che vi propongo oggi è qualcosa di etnico dal gusto molto particolare  e dall’aspetto colorato e divertente.
Le basi di queste tartine sono le chips di gamberi della cucina cinese, conosciute anche come Nuvolette di Drago. Ma…

Quelle che ho acquistato io sono della Suzi Wan e, accidenti, sono molto più piccole di quelle che si mangiano al ristorante. Sono grandi poco più di una Cipster perciò ho dovuto unirne due.




Cara Suzi Wan, se sei in ascolto: fai le chips di gamberi più grandi come quelle dei ristoranti. Capito???


Comunque, continuiamo. Bisogna frullare i peperoncini verdi dolci insieme a un pezzetto di zenzero fresco sbucciato, del succo di lime e un pizzico di sale (Tec-Al), Poi si aggiunge dell’olio d’oliva (Hispellum). Non troppo, non deve prevalere il suo sapore.
Intanto, in una padella, si fa scaldare l’olio e il peperoncino e si fanno saltare i gamberi a cui abbiamo lasciato attaccata la coda.
Quando i gamberi risultano ben dorati, si scolano su carta assorbente e si procede all’assemblaggio.
Spalmiamo un po’ di salsa sulla Nuvoletta di Drago e sopra ci si mette il gambero.


 



Il sapore è particolare, esotico, piccante, nel complesso “fresco”.
E poi sono troppo carine, non trovate?







Bene, vi lascio. Non prima di dirvi che sono finalista in questo contest con questa ricetta. Troppo, troppo contenta!



 

Bacioni!