domenica 31 luglio 2011

Tartare di formaggio stagionato e albicocche secche





Questa ricetta semplice, veloce e ideale per un aperitivo chic e alla moda, nasce da una mia ritrovata passione per la cucina francese.
Non a caso sono una fan accanita del sito Cuisineaz.com.

Per chi non avesse voglia di mettersi a tradurre la ricetta originale, potete usare la mia versione, per altro leggermente semplificata.
Se vi piacciono gli abbinamenti formaggio-marmellatine, questa è un'alternativa molto valida: infatti, la dolcezza della marmellata è sostituita dall'albicocca disidratata.

Ingredienti per 6 petites amuse bouche:

Formaggio stagionato a piacere (non necessariamente francese)
Un paio di albicocche disidratate
Olio di noci (o di semi)
Sale e pepe.

E' tutto estremamente semplice: si taglia a dadini piccoli (e quando dico piccoli, intendo veramente piccoli) il formaggio e le albicocche. Si condisce con l'olio di noci, un pizzico di sale e il pepe, dopodiché si dispone la tartare sui cucchiaini monoporzione.

Prima delle foto finali, farei una piccola digressione sull'olio di noci:
in effetti non si trova proprio in tutti i supermercati, ma se voi date un'occhiata qui, leggerete che questo olio davvero gustoso è a basso contenuto di grassi nocivi oltre a essere ricco di vitamina E, indispensabile alleata per rallentare l'invecchiamento. Vale la pena procurarselo non trovate?

A tutti auguro un buon aperitivo domenicale!!!










giovedì 28 luglio 2011

Come un fatto realmente accaduto ha ispirato il mio romanzo



 Eh sì, anche in una vita ordinaria come la mia possono capitare situazioni che si trasformano in  fonti d’ispirazione.
Chi l’ha detto che si deve vivere chissà quanto intensamente per avere delle idee creative?
Ebbene, una visita al supermercato sotto casa, dopo una lunga giornata d’ufficio, è stato l’inizio di tutto.





Una sera di Maggio, intenta a riempire svogliatamente il carrello con la testa piena di fantasie, un tizio mi ferma:

            - Scusi signorina…

Alzo lo sguardo e lo squadro dalla testa ai piedi: non è niente di speciale e come si è vestito non aiuta assolutamente. Però mi ha chiamata signorina e quindi merita un minimo di attenzione.
 
-          - Mi dica.
 
-            -   Mi può dare un consiglio su come cuocere queste bistecche?

Un consiglio su come cuocere delle bistecche??? Ma ho capito bene??? Ora, io non sono uno chef, ma santo cielo chiunque è capace di preparasi una bistecca! Non è che questo qui ci sta provando?
Lo guardo mooolto sospettosa e lui se ne accorge.
 

-          -   Non ci sto provando con lei davvero, è che sono separato da poco e non sono abituato a badare a me stesso e poi sa…

Bla bla bla. Questo è il rumore che sento nelle orecchie; il tizio parla ma io non lo ascolto più. La mia mente è già a casa, seduta sul divano, con il notebook sulle ginocchia, pronta per mettere nero su bianco l’accaduto.

Naturalmente ho apportato i dovuti cambiamenti: l’uomo in questione è diventato bello, distinto, fascinoso e ben vestito. Io mi sono trasformata in Lisa e il piccolo supermercato di Magenta si è trasferito a Milano e si è improvvisamente popolato di bella gente.

Ecco qui. Questo è stato l’inizio. Tutto il resto è arrivato pian piano, raccogliendo qua e là altre mie (dis)avventure.
Negli ultimi tempi, quando è giorno di spesa, mi guardo intorno in cerca dello sconosciuto che mi ha ispirata per un intero romanzo. Vorrei ringraziarlo e magari invitarlo a leggere il libro(!), ma non l’ho più visto. Magari era di passaggio e a Magenta non ritornerà mai più.
Chissà, forse Lisa Barni esisteva già in qualche angolo remoto della mia mente, ma sicuramente l’uomo senza nome del supermercato mi ha dato una grossa mano per tirarla fuori da lì!

Ovunque tu sia amico, GRAZIE!

martedì 26 luglio 2011

Spiedini di pollo speziati. Sono stufa della solita fettina


Se anche voi come me siete annoiati dal solito petto di pollo, approfittate di questa ricetta che ho trovato su Sale&Pepe di Agosto.
Si tratta di spiedini di pollo e cipolle rosse in salsa senapata; la preparazione è veloce e si adatta bene a una serata infrasettimanale


Ingredienti per due persone:

400 gr di petto di pollo
una cipolla rossa
un cucchiaio di zenzero
un cucchiaio di paprika
un cucchiaio di senape
2 cucchiai d'olio
il succo di un limone
sale e pepe


Cominciamo con il ridurre il pollo in striscioline.
Ora prepariamo la marinata mescolando il succo di limone, la senape, l'olio, le spezie, un bel giro di pepe e il sale.
Lasciamo il pollo a marinare nella salsetta per un'ora (il giornale dice 10 minuti, ma io ho preferito lasciarlo a riposare nel condimento più a lungo) 
 Tagliamo la cipolla a fettine e, una volta scolato il pollo dalla salsa, montiamolo sugli spiedini di legno, alternandoli alle fette di cipolla.









Grigliamo gli spiedini fino a cottura, spennellando con la marinata rimasta.


Eccoli sulla griglia



Se vi dico che sono favolosi, mi credete sulla parola???







Buona serata!


lunedì 25 luglio 2011

Le cozze col riso di mamma Pinuccia!





Con questa ricetta voglio celebrare una piccola tradizione di famiglia.
Mia madre preparava questo piatto quando io, schizzinosa e rompiscatole, non volevo saperne di mangiare quei piccoli mostriciattoli viscidi e arancioni...Ma la teglia di cozze col riso era una vera delizia persino per una bambina come me che mangiava solo pasta al sugo poco cotta.
Gli anni sono passati e con loro se ne sono andate tutte le mie avversioni per il cibo (quasi tutte...) e ora, oltre a gradire le cozze in tutte le salse, ho voluto imparare a prepararle nella maniera che preferisco:

Cozze col riso:
40 cozze (sì insomma più o meno, dipende dalla grandezza)
300 gr di riso tipo Carnaroli
1 bottiglia di salsa di pomodoro da 700 ml
1 bottiglia o lattina di salsa di pomodoro da 350 ml
100 gr di uva passa
100 gr di pinoli
1 cipolla di media grandezza
2 spicchi d'aglio
un bicchiere d'olio
sale e pepe.



Si comincia pulendo ben bene le cozze sotto acqua fredda, strappando la barbetta e raschiando i gusci con la lama di un coltello. 
Dopodichè le si fa aprire a fuoco vivo senza alcun condimento. Una volta aperte, toglierle dal fuoco e metterle da parte. 
Far rinvenire l'uvetta lasciandola a mollo in poca acqua tiepida per una quindicina di minuti e intanto accendere il forno a 180°C. 
Versare la lattina piccola di salsa sul fondo di una capace pirofila, aggiungere una presa di sale e qualche goccia d'olio. 
Ora si prepara il ripieno.
Per prima cosa si frulla la cipolla con gli spicchi d'aglio, poi in un'insalatiera si versa la bottiglia grande di salsa, la purea di cipolle e aglio, il riso crudo, i pinoli, l'uvetta scolata e il mezzo bicchiere d'olio EVO. 
Mescolare con cura e regolare di sale e pepe.

 
A questo punto bisogna farcire le cozze con il ripieno facendo attenzione a non separate le due parti della conchiglia. Se ne avanza un po', usarlo per riempire gli eventuali spazi tra una cozza  l'altra. 
 

La cottura è di circa 40 minuti, ma consiglio di assaggiare il riso prima di spegnere il forno. Infatti, la caratteristica di questa ricetta è che il riso viene inserito crudo nelle conchiglie: inutile dire che dev'essere perfettamente cotto altrimenti risulta un po' una schifezza... 
Per cuocere in maniera ottimale (senza che il riso secchi troppo o rimanga crudo), è necessario che il ripieno sia piuttosto liquido. Non lesinate con l'olio né con la passata di pomodoro. Inoltre, raccomando di non sostituire la purea di cipolle con un trito: il frullato permette di aggiungere ulteriore liquido prezioso!

L'ho già detto qui, ma mi ripeto: è Luglio e di solito è meglio girare alla larga dal forno ma questo piatto, garantisco, che vale la fatica!

Eccole, cotte e pronte per i nostri esigenti palati!





Come ho creato la copertina del mio libro

EDITORE: Sig.ra Arianna le invio alcune bozze per la copertina del libro, mi faccia sapere cosa ne pensa.
ARIANNA: Ehm, veramente non me ne piace nessuna.
E: Va bene. E di queste cosa ne dice???
A: Uhm, effettivamente non coincidono esattamente con i miei gusti.
E: Ah, ok. Guardi queste altre.
A: Ehm...è che...uhm...mah.


Pover'uomo. Credo di avere proprio rotto le scatole, ma che vi devo dire, nessuna copertina mi convinceva fino in fondo. E' che io avevo un'idea che mi girava in testa e insomma, non riuscivo a farmene andare bene nessuna.


Alla fine ho avuto un'idea brillante che mi ha tenuta impegnata un intero weekend, ma che alla fine mi ha soddisfatta tanto da farmi quasi emozionare!


Dunque ecco come ho creato la copertina del mio libro.


Ho iniziato preparando delle cupcakes al cioccolato seguendo la ricetta di Csaba Dalla Zorza con l'aggiunta di un po' di cacao.



Le ho lasciate raffreddare per bene e nel frattempo ho allestito il set fotografico iniziando a scattare qualche foto con la mia Reflex  per testare la luce e la prospettiva.



Poi ho preparato la glassa. In un contesto differente avrei usato la panna montata con una punta di colorante rosa, ma visto l'utilizzo che ne dovevo fare e il caldo di un pomeriggio milanese, ho mescolato del Philadelphia, con zucchero a velo e il famoso colorante rosa.
Una volta decorate le tortine con glassa e zuccherini, mi sono scatenata. Devo aver scattato sì e no 150 foto continuando a girare attorno al tavolo e a spostare le cupcakes in modo da creare scenari sempre diversi.
Sembravo un'indemoniata, in un bagno di sudore e leggermente isterica. Mio marito ha tentato di darmi qualche consiglio, ma credo che poi abbia preferito girare al largo.
Alla fine del servizio fotografico, completamente sfinita, mi sono fatta una doccia e poi sono uscita per vivere una serata fatta di persone, cibo e  vita reale, giusto per staccare un po' dall'obiettivo della Reflex e dal PC.
La domenica non è certo stata più rilassante: vi immaginate dover scegliere tra 150 foto, una e solo una? E' stata una dura lotta...
Ecco qualche esempio








E la scelta finale!





P.S.: All'editore è piaciuta..o forse non se la sentiva di dover ricominciare a propormi qualcosa...

domenica 24 luglio 2011

Tempo d'estate, tempo di clafoutis!




Di questo delizioso dolce di origine francese, esisono molte varianti; la più classica è con le ciliege lasciate intere con tanto di nocciolo (che io trovo estremamente pericoloso...)
Io ho preferito la versione con un altro frutto di questa meravigliosa estate: l'albicocca.
Le dosi che vi propongo sono per tre monoporzioni (cocotte di 13 cm circa di diametro).



Clafoutis alle albicocche e pistacchi:

300 gr di albicocche
2 uova
60 gr di zucchero
75 gr di farina
150 ml di latte
1 busta di vanillina
una manciata di pistacchi sgusciati
zucchero a velo.



Come prima cosa bisogna sbollentare le albicocche per qualche secondo. Così facendo, una volta fredde si possono spelare facilmente.
Le tagliamo a metà e le priviamo del nocciolo.


Ora do una sbollentata velocissima anche ai pistacchi. Li sgocciolo per bene e li lascio raffreddare.
Passiamo all’impasto:
riunisco nella planetaria le uova, lo zucchero e la vanillina e inizio a far girare a bassa velocità. Quando le uova e lo zucchero assumono una consistenza cremosa, inizio ad aggiungere la farina gradatamente. Poi aggiungo il latte fino a ottenere un composto piuttosto liquido.



Imburro le mie belle cocottine da forno, aggiungo l’impasto e sistemo per bene le mezze albicocche.
Ora va tutto in forno a 180°C per una ventina di minuti.
So bene che non siamo proprio in climi adatti al forno, ma il clafoutis è un dolcetto talmente semplice, veloce e dietetico (senza burro!!!) che un pochino di calore in più è ben ripagato dal risultato!



Mentre il dolcetto cuoce, spello i pistacchi e li trito grossolanamente.
Alla fine della cottura cospargo le monoporzioni con la granella di pistacchi e con lo zucchero a velo.

Et voilà le Clafoutis!







Buona serata a tutti!

giovedì 21 luglio 2011

Confessioni di una pessima cuoca





Lisa Barni, 32 anni, una brillante carriera avviata e una vivace vita sociale nel cuore di Milano.
Segni particolari: totalmente incapace di cucinare.
Sarà per questo che non riesce a tenersi un uomo?
Durante una tappa al supermercato per l’acquisto dell’ennesimo pasto precotto, incontra lui: bello, sofisticato ed elegante. Il colpo di fulmine è scattato e per Lisa è l’occasione per fare il punto sulla sua vita.
Da lì, la decisione di uscire da una tremenda impasse sentimentale non tarda ad arrivare e Lisa inizia a cimentarsi nella complicata, sublime e tanto sospirata arte culinaria.
A ingarbugliare le cose, ci si mettono la sua innata tendenza a cacciarsi nei guai e uno spasimante indesiderato e insistente.
Tra numerose sessioni di shopping e serate mondane, il training culinario di Lisa prosegue in un altalenarsi di salse bruciate, dolci non riusciti e figuracce.
è proprio in quest’atmosfera carica di imprevisti che Lisa coglie il vero significato di cucinare, inteso come l’arte di fare felici le persone che si amano.
E a proposito d’amore: riuscirà l'intrepida Lisa a conquistare il cuore del misterioso uomo del supermercato?
Divertente e spensierato, Confessioni di una pessima cuoca è un romanzo da gustare fino all’ultima pagina.

mercoledì 20 luglio 2011

Torta alle pesche. Siccome il mio è un romanzo culinario...

...mi sembra giusto specificare che io amo la cucina.
Per questo motivo in questo blog, proporrò qualcuna delle mie ricette preferite.
Oggi sono in vena di festeggiare. E' Luglio, le vacanze sono vicine, il mio libro è in revisione presso la casa editrice, gli effetti della mia dieta iniziano a farsi vedere...e allora io mi getto su una sontuosa Torta di crema cotta e pesche, giusto per buttare ale ortiche gli sforzi delle recenti privazioni alimentari....

Ingredienti per una torta di 22 cm di diametro:

80 gr di farina
60 gr di burro
190 gr di zucchero
5 gr di lievito vanigliato
200 gr di fecola
1/2 litro di latte
5 uova
un limone non trattato
1/2 litro di panna fresca
8 biscotti tipo frollini
400 gr di pesche noci
foglioline di menta
un pizzico di sale

Si comincia con il montare il burro morbido con 60 gr di zucchero, poi si aggiunge un uovo, la farina setacciata insieme al lievito e il pizzico di sale.
Questa sarà la base della torta da cuocere nello stampo (rivestito di carta da forno) a 150°C per una mezz'ora.
Quando la base è raffreddata, la si cosparge con i biscotti (vanno bene anche gli amaretti, se piacciono) e la si mette da parte.



Adesso ci si deve occupare del "corpo" della torta.

Si mette a scaldare il latte con lo zucchero rimasto, mentre a parte si stempera la fecola nella panna. Versare a filo panna e fecola nel latte zuccherato e cuocere la crema per pochi minuti fino a che si addensa, mescolando con una frusta fino al rassodamento.




Una volta che la crema è intiepidita, aggiungere la scorza del limone grattugiata, le uova rimaste e le pesche snocciolate, tagliate a dadini, tranne una.

Ora la crema deve raffreddare dopo di che la si versa sopra la base cotta.



Ora la torta è completa e va cotta in forno a 150°C per un'ora (fare prova stecchino, perchè come sempre, molto dipende dal vostro forno).
 A cottura ultimata, attendere il completo raffreddamento e poi decorare con la pesca rimasta e le foglioline di menta.

Eccola in tutto il suo fresco splendore!
Le foglioline di mentuccia ben si sposano con il sapore delle pesche noci; l'insieme è davvero estivo, gustoso e leggero al palato.
Godetevela ;-)